Come mantenere un’ attitudine positiva in una situazione difficile

Le situazioni difficili possono capitare ovunque e in qualunque momento: può capitare di fare un grave errore a lavoro o di vagare senza meta in un paese straniero, ma la cosa più importante da fare è imparare come cavarsela. Supponiamo che tu stia facendo un tirocinio a New Romney e che tu abbia sbagliato autobus e arrivi in un’altra città.
Ecco cinque consigli per mantenere l’autocontrollo quando qualcosa va storto.

Tieni i nervi saldi.
Non importa quanto la situazione sia difficile, solo mantenendo la calma è possibile trovare una soluzione. Lo stress inaspettato, anche se è una sensazione più che comune, è in grado di confondere i tuoi pensieri e le tue azioni.Fai un respiro profondo e convinciti che tutto andrà bene.

Credi in te stesso
Per gestire lo stress al meglio, è necessario che tu creda nelle tue capacità. I problemi possono sorgere in qualunque momento, la vita non è tutta rose e fiori e devi sempre tenerlo presente.
La mancanza di sicurezza può essere autodistruttiva e può aggravare ulteriormente una situazione già spiacevole.
Esercitati a riflettere velocemente e prontamente per trovare delle soluzioni.

Impara a chiedere aiuto
Supponiamo che tu stia viaggiando in autobus da molto tempo e che tu abbia realizzato troppo tardi di essere sull‘autobus sbagliato. Cosa puoi fare?
1- Di all‘autista dove vuoi andare e spiegagli il tuo errore.
2- Chiedi aiuto ad un passeggero disponibile e scendi dall‘autobus appena puoi.
3- Chiama il tuo supervisore in ufficio in modo che possa aiutarti nel modo migliore.
Chiedere aiuto non è simbolo di debolezza, al contrario è la prova del riconoscimento dei propri limiti.

Impara dai tuoi errori
Accusare te stesso è inutile, cerca solo di stare più attento la prossima volta e prova ad evitare altri errori.
Come tutti sappiamo, la vita è piena di rischi, incertezze e scelte sbagliate.
Riflettere su queste scelte ci aiuta a crescere e ad essere più maturi, ma focalizzarsi su un problema bloccherà le tue prospettive. Tormentarti non servirà a nulla!

É davvero una situazione così complicata?
Dovremmo smettere di vedere le cose esclusivamente dalla nostra prospettiva e pensare che ogni situazione sia grave o anormale.
Si tratta solo di un evento nuovo, che dovrai affrontare come hai affrontato tutti gli altri.
Ogni problema pratico ha una soluzione. Insomma, non ci sono problemi, solo soluzioni!
L‘unica cosa che conta sono le scelte che fai per uscire da situazioni inappropriate e non il fatto che tu sia il primo ad affrontare un problema.
Il modo migliore per farlo è guardare al futuro, convincersi che la situazione in questione è solo temporanea e che le cose torneranno presto al loro equilibrio iniziale.

Conclusione
Tutti conosciamo la teoria della selezione naturale, le specie che sopravvivono sono quelle che meglio si adattano al cambiamento.
Applica questa teoria alla tua vita, non lasciarti trasportare dallo stress e cerca di stare tranquillo!

L’esperienza di vita

Prima di andare all’università o qualcosa di simile, la maggior parte di noi giovani vive in una dimensione protetta dalla loro famiglia. Spesso siamo ingenui e non sappiamo che cosa aspettarci dal futuro. La vita universitaria ci permette di “vivere con noi stessi” e immagazinare tutte quelle esperienze che saranno poi utili per il nostro futuro lavoro. In questo momento siamo più indipendenti e consapevoli che ogni passo che facciamo sarà molto importante per la nostra vita. Nonostante arriviamo all’università più o meno con lo stesso livello di conoscenza, da questo momento in poi cominciano a intraprendere percorsi diversi.

Occupazione degli studenti o lavori strani
Innanzitutto, spesso alcuni studenti devono lavorare durante il loro periodo di studi per potersi mantenere. L’esperienza lavorativa prima della laurea è raramente “eccitante”, ma permette di entrare in contatto con una prima visione significativa circa il mondo del lavoro. Una esperienza del genere potrebbe anche diventare la motivazione reale per ottenere una laurea, creandosi così l’opportunità di trovare un lavoro migliore. Inoltre puoi anche prendere contatti e conoscere persone che potrebbero esserti utili nella ricerca di un futuro lavoro.

Tirocini
Spesso ad alcuni studenti viene richiesto un periodo di tirocinio, senz’altro una buona possibilità per un potenziale lavoro futuro. Questa esperienza è molto utile perché il lavoro è strettamente connesso all’ambito di studio, e serve dunque a sviluppare abilità apprese, fino a quel momento, solo teoricamente. Alla fine di ogni tirocinio, infatti, bisogna scrivere una relazione specificando cosa si è appreso durante il periodo di tirocinio.
Erasmus
Infine l’Erasmus: una delle migliori esperienze durante gli anni universitari. Si tratta di un programma di scambio studentesco che ti aiuta a migliorare le tue abilità linguistiche e la conoscenza della cultura straniera. Normalmente questo scambio dura da un semestre fino ad un anno, dipende dall’accordo preso con l’università. Inoltre, siccome sei uno studente straniero, i corsi che frequenterai non sono molto impegnativi, così avrai tempo per conoscere nuove persone, fare feste ed esplorare il paese.
Sfortunatamente, questa buonissima esperienza può portare con se la tanto temuta depressione post-Erasmus, tipica in molti studenti. Abbandonare la tua nuova vita, i tuoi nuovi amici, la tua nuova “famiglia” è difficile. Dopo unanno vissuto all’estero tornare alla stessa routine può confonderti.
Dopo tutte queste esperienze dovresti essere pronto ad affrontarela vita professionale, poiché ti permettono di avere tutte le conoscenze necessarie e una mente sempre aperta a nuove situazioni.

Il conflitto culturale: che cosa possiamo imparare dal vivere insieme

Normalmente, la maggior parte dei tirocinanti vive nelle piccole famiglie, con il suo ragazzo o la sua ragazza o completamente da solo, perciò può essere un cambiamento drastico quando ci ritroviamo circondati da persone che vengono da culture diverse. Tuttavia, ogni situazione nuova e impegnativa può insegnarci qualcosa sulla cultura e noi stessi.
Ricarica le tue batterie
Alcune culture sottolineano la collettività e la comunità più delle altre. In queste culture è normale condividere e passare il tempo insieme, invece per altre è più importante la privacy e la proprietà. Se fai parte del primo gruppo, vivere insieme sarà più facile e meno stancante, perché ricavi energia dalla comunicazione con gli altri. Coloro che appartengono alle culture individualiste, anche se possono divertirsi con le altre persone, hanno bisogno di passare del tempo da soli per ricaricare le loro batterie. Comunque, la cosa più importante è non isolare te stesso. Non devi partecipare a ogni evento o a ogni party, ma organizza almeno una cena insieme ad altre persone e guardate un film invece di guardarlo da solo nella tua camera. Se condividi la camera, dovrai trovare altre alternative per passare del tempo da solo come per esempio andare a correre: in questo modo prenderai due piccioni con una fava, passerai un po’ di tempo da solo e farai qualcosa di benefico per la tua salute.
Impara a raggiungere i compromessi
Più le persone sono coinvolte nei processi decisionali, più diventa difficile prendere una decisione soddisfacente per tutti. Queste decisioni possono essere di poco conto come pensare a cosa cucinare o a cosa fare durante un fine settimana. Trovare la perfetta soluzione è quasi impossibile, ma possiamo sempre cercare qualcosa di accettabile per tutti. La chiave è essere capace di raggiungere compromessi e non essere ostinato ma nemmeno indifferente. Esprimi la tua opinione chiaramente invece di non interessartene. Raggiungere un compromesso quando le opinioni sono diverse è molto impegnativo, ma trovare una soluzione senza aver espresso il proprio punto di vista è impossibile.
Pensa in modo anticonvenzionale
La cultura è come avere un paio di occhiali: determina come percepisci il mondo, le parole e le azioni delle altre persone. È quasi impossibile immaginare come le altre persone percepiscono l’ambiente. Persone diverse possono chiamare un colore allo stesso modo, ma ciò non significa che vedano lo stesso colore. Allo stesso modo possiamo usare le stesse parole in una situazione particolare, ma voler esprimere diversi concetti mentali. Anche se non possiamo cambiare la nostra percezione del mondo, possiamo accorgerci del fatto che il nostro punto di vista non è l’unico e non è il migliore. In una situazione che non è chiara, è meglio chiedere spiegazioni. In questo caso eviterai un equivoco o addirittura un conflitto. Un’altra persona condividerà volentieri qualcosa della sua cultura e in questo modo potrai imparare qualcosa di nuovo e ampliare così i tuoi orizzonti culturali.
Vivere insieme può essere una potenziale fonte di conflitto, ma se sei capace di raggiungere un compromesso e sai che il tuo modo di pensare non è né giusto né sbagliato ma semplicemente diverso, avrai tante possibilità per imparare dalle altre culture. Diventerai più tollerante e di larghe vedute quando sarai in contatto con i rappresentanti delle altre culture, e ciò può essere molto utile per le prospettive di carriera. Essere in grado di mediare tra le culture diverse è un’abilità che viene cercata da coloro che ti offrono un lavoro.

Principali errori da evitare in una lettera di presentazione

Quando fai domanda per un posto di lavoro o un tirocinio, il curriculum e la lettera di presentazione sono fondamentali. È probabile che coloro che si occupano della selezione del personale ricevano una cinquantina di domande al giorno, quindi per essere tra i selezionati, non trascurare il tuo curriculum vitae e la tua lettera di presentazione, ma assicurati che siano redatti in modo appropriato.

Ecco un elenco dei principali errori che dovresti evitare in una lettera di presentazione:

LA PRIMA IMPRESSIONE È QUELLA CHE CONTA
Spesso, quando si scrive una lettera di presentazione, ci si dimentica di prestare attenzione alla sua veste grafica. Tuttavia, si tratta di un aspetto importante, che va curato, poichè è la prima cosa che viene valutata, quindi deve necessariamente essere chiara e in grado di attirare l’attenzione del reclutatore che la leggerà.

NON PARLARE SOLO DI TE STESSO
Ovviamente nella lettera di presentazione puoi tracciare un profilo di te e mostrare al tuo ipotetico datore di lavore quanto tu sia motivato … ma non parlare solo di te! Parla piuttosto dell’azienda presso la quale vuoi essere assunto, in modo che i selezionatori possano vedere quanto tu sia interessato ad ottenere il posto o, almeno, una risposta da parte loro. Quindi, ricordati di scrivere le motivazioni per le quali stai facendo domanda e perchè sei interessato a lavorare presso quell’azienda.

FAI ATTENZIONE AGLI ERRORI DI STAMPA
Ogni trascuratezza può rivelarsi fatale per la tua domanda, sia che si tratti di un errore di battitura, grammaticale, morfologico o sintattico. Non avere paura di prenderti il tempo che occorre per scrivere la lettera. Fai attenzione agli errori e, se non sei assolutamente sicuro di ogni singola parola, non esitare a chiedere un aiuto o, meglio ancora, vai a controllare sul dizionario!

NON SCRIVERE TROPPO
Una buona lettera di presentazione non è mai più lunga di una pagina. I reclutatori non prendono in considerazione tutte le candidature, e se sono troppo lunghe, non le leggeranno affatto. Quindi, cerca di non superare i tre, massimo quattro paragrafi, e assicurati che la tua lettera sia chiara, breve, semplice e precisa.

AD OGNI DOMANDA LA SUA LETTERA DI PRESENTAZIONE
Tutti sanno che è più facile avere un unico modello di lettera di presentazione per ogni domanda che si presenta. Onestamente, è meglio fare una piccola ricerca e inserire il nome dell’ azienda a cui ti stai rivogendo nello spazio riservato al destinatario. Se hai solo un tipo di lettera di presentazione, non riceverai di sicuro molte risposte, perchè sembrerai pigro e poco motivato agli occhi dei reclutatori. Prenditi il tempo di cercare informazioni riguardanti la società presso la quale stai facendo domanda, in modo da poter parlare di quali caratteristiche apprezzi in tale azienda. Questo non dovrebbe richiedere un grande sforzo da parte tua, ma sicuramente attirerà l’attenzione dei reclutatori.

Dulcis in fundo: sii te stesso. Non mentire per avere un lavoro, perchè non è professionale e non ti porterà da nessuna parte, anzi si rivelerà catastrofico quando il tuo datore di lavoro se ne accorgerà. Sii sicuro di te stesso e mostra sempre il tuo sorriso.

Come mantenere un’ attitudine positiva in una situazione difficile

Le situazioni difficili possono capitare ovunque e in qualunque momento: può capitare di fare un grave errore a lavoro o di vagare senza meta in un paese straniero, ma la cosa più importante da fare è imparare come cavarsela. Supponiamo che tu stia facendo un tirocinio a New Romney e che tu abbia sbagliato autobus e arrivi in un’altra città.
Ecco cinque consigli per mantenere l’autocontrollo quando qualcosa va storto.

Tieni i nervi saldi.
Non importa quanto la situazione sia difficile, solo mantenendo la calma è possibile trovare una soluzione. Lo stress inaspettato, anche se è una sensazione più che comune, è in grado di confondere i tuoi pensieri e le tue azioni.Fai un respiro profondo e convinciti che tutto andrà bene.

Credi in te stesso
Per gestire lo stress al meglio, è necessario che tu creda nelle tue capacità. I problemi possono sorgere in qualunque momento, la vita non è tutta rose e fiori e devi sempre tenerlo presente.
La mancanza di sicurezza può essere autodistruttiva e può aggravare ulteriormente una situazione già spiacevole.
Esercitati a riflettere velocemente e prontamente per trovare delle soluzioni.

Impara a chiedere aiuto
Supponiamo che tu stia viaggiando in autobus da molto tempo e che tu abbia realizzato troppo tardi di essere sull‘autobus sbagliato. Cosa puoi fare?
1- Di all‘autista dove vuoi andare e spiegagli il tuo errore.
2- Chiedi aiuto ad un passeggero disponibile e scendi dall‘autobus appena puoi.
3- Chiama il tuo supervisore in ufficio in modo che possa aiutarti nel modo migliore.
Chiedere aiuto non è simbolo di debolezza, al contrario è la prova del riconoscimento dei propri limiti.

Impara dai tuoi errori
Accusare te stesso è inutile, cerca solo di stare più attento la prossima volta e prova ad evitare altri errori.
Come tutti sappiamo, la vita è piena di rischi, incertezze e scelte sbagliate.
Riflettere su queste scelte ci aiuta a crescere e ad essere più maturi, ma focalizzarsi su un problema bloccherà le tue prospettive. Tormentarti non servirà a nulla!

É davvero una situazione così complicata?
Dovremmo smettere di vedere le cose esclusivamente dalla nostra prospettiva e pensare che ogni situazione sia grave o anormale.
Si tratta solo di un evento nuovo, che dovrai affrontare come hai affrontato tutti gli altri.
Ogni problema pratico ha una soluzione. Insomma, non ci sono problemi, solo soluzioni!
L‘unica cosa che conta sono le scelte che fai per uscire da situazioni inappropriate e non il fatto che tu sia il primo ad affrontare un problema.
Il modo migliore per farlo è guardare al futuro, convincersi che la situazione in questione è solo temporanea e che le cose torneranno presto al loro equilibrio iniziale.

Conclusione
Tutti conosciamo la teoria della selezione naturale, le specie che sopravvivono sono quelle che meglio si adattano al cambiamento.
Applica questa teoria alla tua vita, non lasciarti trasportare dallo stress e cerca di stare tranquillo!

Il tirocinio: come scrivere una relazione eccezionale

Se hai passato la selezione per il programma Erasmus Placement, al termine del tuo tirocinio dovrai presentare presso la tua Università un riassunto dettagliato della tua esperienza per poter ottenere i crediti formativi. Tale riassunto deve essere composto da tre parti principali: un profilo generale con le generalità dell’azienda presso la quale si è svolto lo stage, una relazione riguardante il lavoro svolto, uan descrizione dettagliata delle attività con riferimento agli aspetti specifici e rilevanti rispetto alla facoltà di appartenenza, oltre ad un’analisi critica delle problematiche riscontrate durante tale esperienza.
La relazione deve essere inoltre concisa e scritta in modo appropriato.

Per prima cosa, nella descrizione della compagnia è importante fornire tutte le informazioni riguardanti lo scopo, gli obiettivi, il settore e la sede principale dell’azienda. Altri dettagli rilevanti da riportare potrebbero essere il numero di stati e regioni in cui la società è attiva, il numero di impegati e l’ammontare delle vendite.
Nella descrizione delle tue mansioni lavorative, evidenzia le attività svolte specificando le responsabilità che ti sono state affidate e spiegando accuratemente in cosa consistevano i progetti a cui hai partecipato, aggiungendo i prerequisiti curricolari richiesti. Dovresti anche fornire un resoconto dettagliato delle specifiche competenze tecniche utilizzate, indicando i dati principali, le equazioni e i software che hai generato o di cui ti sei servito, i nomi e le funzioni dei macchinari adoperati, analizzando l’applicazione di tali dati al tuo speicifico progetto.
La terza parte della tua relazione dovrebbe spiegare quali contributi questa esperienza lavorativa ha apportato allo sviluppo della tua carriera, alla tua formazione personale e se è stata utile nella selezione del tuo futuro ramo lavorativo e dei tuoi obiettivi personali. Tra i corsi che hai frequentato, valuta quale sia il più e il meno applicabile al tuo tirocinio, sottolinea la differenza tra i tuoi studi e la tua esperienza lavorativa svolta, stima quanto le tue competenze tecniche pregresse ti siano state d’aiuto, mostra il tuo livello di soddisfazione personale e specifica se consiglieresti questa esperienza ad altri.
Nell’ultimo paragrafo descrivi gli ostacoli che hai incontrato: come hai affrontato le situazioni che credevi di non poter gestire, come lavorare in un ambiente lavorativo che non è all’altezza delle aspettative. In questo caso, dovresti sottolineare come tu sia stato in grado di mantenere un atteggiamento professionale, cercando sempre un compromesso ugualmente vantaggioso sia per il tuo datore di lavoro, sia per te, in modo da contribuire a risolvere i problemi che hai riscontrato.
Per quanto riguarda lo stile, meglio optare per paragrafi brevi e che si basino su concetti e parole chiave, senza diventare prolisso. Aggiungi dei connettivi all’ inizio delle frasi e dei paragrafi più rilevanti in modo da richiamare l’attenzione del lettore, il tutto cercando di mantenere un tono vivace e dinamico, soprattutto quando parli dei risultati ottenuti. Inoltre, cerca di usare la punteggiatura in modo significativo, per presentare il materiale adeguatamente, usa un tono onesto e sincero, in particolare nella conclusione, dove esprimerai il l tuo giudizio in merito al tirocinio.
Dulcis in fundo: un’appendice ti permetterà di aggiungere campioni di lavori scritti, lettere di valutazione e altri documenti. Fai attenzione ad inserire solo documenti strettamente legati al tirocinio (anche nelle altre sezioni del resoconto), quindi cerca di selezionare solo il materiale migliore e più pertinente.
Leggendo questo fascicolo, il tuo docente referente in Università, deve capire se hai fatto progressi durante il tirocinio, quindi sii meticoloso e cerca di fornire una relazione il più completa possibile in modo da ottenere il riconoscimento dello stage appena lo hai terminato. L’ideale sarebbe inziare a preparare la documentazione durante il primo mese di lavoro, prendendo appunti riguardo alle mansioni svolte, creando una sorta di schema da compilare più velocemente. A seconda del numero di crediti di cui hai bisogno, la tua relazione dovrebbe essere composta da un numero di pagine compreso tra le tre e le venti, e dovrebbe sottolineare le nuove esperienze che hai vissuto, soprattutto in merito agli obiettivi del tirocinio. Oltretutto, in questo modo avrai la possibilità di scrivere le tue riflessioni relativamente al programma, sottolineando gli aspetti più significativi di questa esperienza.

Tirocini: un buon modo per ottenere esperienze lavorative.

Al giorno d’oggi non è facile per gli studenti trovare un lavoro, particolarmente durante gli studi o subito dopo la laurea La maggior parte delle volte le aziende richiedono esperienza lavorativa in un determinato campo, ma per fare un tirocinio normalmente essa non viene richiesta.
Nelle aziende che offrono tirocini a studenti universitari o a giovani laureati vengono sottoscritti dei contratti temporanei, al massimo della durata di un anno+. . Tuttavia ci sono alcuni svantaggi: i tirocini normalmente non sono pagati, ;. le spese di vitto e alloggio sono coperte solo parzialmente. Non considerare il tirocinio comeun’opportunità per guadagnare soldi oottenere altri benefici finanziari, il suo scopo e quello di fornire competenze pratiche e migliorare le possibilità di trovare il lavoro che hai sempre desiderato.
Innanzitutto
Il tirocinio migliora notevolmente il tuo CV, poiche dimostra che il candidato e una persona piena di iniziativa, che ha l interesse e la volonta di migliorare le proprie capacita. Oltre ad imparare ad applicare in pratica le tue conoscenze teoretiche, puoi ricoprire ruoli diversi nell azienda, al fine di ottenere piu esperienza per il futuro. Quando si fa domanda per un lavoro è molto importante distinguersi dagli altri, quindi, prova a ottenere piu esperienza possibile.
E molto importante svolgere attivamente tutte le mansioni che ti vengono affidate anche se non sei esperto del settore, perché in questo modo potresti indirizzarti verso ciò che ti interessa maggiormente e metterti alla prova.

.Normalmente i tirocini sono a tempo determinato, ma il tuo impegno potrebbe essere premiato con un lavoro permanente. Inoltre, grazie al tirocinio avrai la possibilità di ampliare la tua cerchia di conoscenze lavorative e di conseguenza ricevere ulteriori offerte di lavoro anche da altre imprese.

La vita dello studente nel Regno Unito: una visione interna.

Ho vissuto tutta la mia vita nel Regno Unito e studio all’universtà di Stirling (Scozia) da due anni. In tutto questo tempo in cui ho studiato lontano da casa, mi sono completamente immersa nella vita universitaria. Naturalmente, essa varia da luogo a luogo, ma ci sono alcune cose che possono essere adattate alle tutte università britanniche. Mi piacciono tutti gli aspetti della vita universitaria nel Regno Unito e per questo lo raccomanderei a tutti.
Per prima cosa parliamo della burocrazia. In Scozia la lunghezza degli studi per ottenere una Honours Degree è quattro anni, invece in Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord soltanto tre. È possibile prendere la laurea senza Honours Degree, ma la scelta più comune e quella di studiare quattro anni.
Inoltre, se vieni a studiare nel Regno Unito dall’estero, probabilmente dovrai pagare. Tuttavia, se hai vissuto in Scozia qualche anno prima di fare domanda, non è necessario pagare tasse universitarie. Ci sono anche degli sconti per i cittadini dell’EU, l’università dovrebbe coprire circa il 50% delle tasse. Naturalmente, puoi sempre fare domanda per la borsa di studio o trovare uno sponsor che ti finanzi durante i tuoi studi.
Ecco qui una tipica giornata di uno studente universitario nel Regno Unito: l’orario settimanale include lezioni e seminari che sono chiamati anche “tutorial”. Ogni semestre devi scegliere un certo numero di materie (da 2 a 10, dipende da quanto sono impegnative). Alcuni moduli sono obbligatori, ma normalmente gli studenti sono liberi di scegliere. Inoltre, diversamente dagli altri sistemi universitari, non bisogna scegliere un corso di lingua, a meno che non sia necessario per la tua laurea.
Adesso parliamo degli studentati. È consigliato da tutte università durante il tuo primo anno vivere in un collegio. Così incontrerai nuove persone e capirai come funziona il sistema universitario. Durante il mio primo anno vivevo con 15 persone, condividevamo una cucina, e mi è piaciuto molto. Vivere in un collegio è un’ottima esperienza: tutti gli studenti sono nella stessa situazione, cercano equilibrio nella loro vita, fanno amicizie; questo sarà molto utile per la tua vita sociale e le feste migliori sono nei collegi!
Un altro aspetto molto importante della vita studentesca è uscire durante i giorni lavorativi, perché l’entrata e drinks sono molto più economici. I giorni ideali per uscire nella mia università sono martedì e giovedì. Nonostante tu debba andare a lezione il giorno successivo, questa è un’occasione per divertirti con i tuoi amici senza dover necessariamente aspettare il weekend.
Infine, le società universitarie e le squadre sportive sono molto importanti nella vita degli studenti. Tante università non solo hanno società divertenti come “il club della degustazione di cioccolato” dove puoi incontrare nuovi amici e fare una chiacchierata ma anche business club utili per la tua carriera. Le società sportive sono un’altra opportunità per incontrare nuove persone e sviluppare le tue abilità competitive.
Studiare nel Regno Unito è una fantastica esperienza personale molto utile per il tuo CV. Essere coinvolti nella cultura studentesca potenzia anche l’aspetto sociale perché avrai l’opportunità di conoscere tante nuove persone e allargare il tuo circolo di amicizie. Raccomando fortemente di fare questa esperienza poiché nelle università britanniche potrai immergerti in una cultura ricchisima.

Chi non risica, non rosica

Finalmente la scuola è finita e iniziano le vacanze. Da un lato, molti sono gli studenti che trascorrono il loro tempo libero rilassandosi e andando in vacanza. Naturalmente ne hanno tutto il diritto, anzi si sono decisamente meritati questa pausa. Dall’altro lato, però, ci sono ragazzi che vogliono mettersi in gioco (con lo sguardo rivolto al loro futuro), i quali svolgono tirocini presso diverse aziende. Sono entrambe buone soluzioni per trascorrere l’estate, ma hai mai pensato a qualcosa di diverso? Qualcosa che non fa nessun altro? Che ne pensi di aprire un’attività tutta tua?

So che possedere un’intera impresa può sembrare spaventoso per alcune persone, ma questa potrebbe rivelarsi una magnifica opportunità per lavorare ad un progetto che ti piaccia e ti stia davvero a cuore. Non occorre che inizi il tuo percorso chiedendo un prestito in banca di 1,000,000 euro, ponendo un’ipoteca sulla tua intera vita solo per un’azienda. Potresti invece iniziare passo dopo passo, investendo un piccolo capitale. Ad esempio, se confezioni vestiti a casa e li vendi su internet, non hai assolutamente bisogno di un grande capitale di partenza. Inoltre, non avere un capo o un superiore a cui rispondere significa godere di molte libertà: puoi lavorare quando vuoi e decidere in che modo affrontare i problemi che ti si presentano.

Credi davvero che sia una pura coincidenza il fatto che solo il 2% della popolazione possieda circa la metà della ricchezza mondiale (secondo i dati raccolti in uno studio dell’ Istituto mondiale per lo sviluppo della ricerca in campo economico dell’Università delle Nazioni Unite, che ha sede presso Helsinki). Credo che per vivere una vita extra-ordinaria, almeno sotto il profilo economico, sia necessario diventare un impresario/a – e potresti porre le basi del tuo futuro già a scuola.

Con un Atteggiamento Mentale Positivo (riassunto nella sigla inglese PMA) puoi davvero ottenere qualsiasi cosa. So che tutto questo può sembrare ingenuamente naif, ma sarai sopreso da ciò che sei in grado di fare se riesci a osservare il mondo dalla giusta prospettiva. E chi lo sa…magari un giorno avrai addirittura dei dipendenti nella tua impresa! A quel punto potrai mostrare le tue doti di leader: una situazione davvero stimolante e decisamente migliore rispetto alla condizione di semplice impiegato.

Naturalmente ci sono aspetti negativi nella professione dell’imprenditore, ma per ogni problema esiste sempre una soluzione. Non temere di chiedere un’opinione o un consiglio ad altri o ai tuoi sottoposti, perché non è assolutamente un segno di debolezza, ma di forza- ed ogni manager d’azienda ti potrebbe confermare che ogni capo competente assume personale con una preparazione settoriale più specifica della propria..
Se scegliamo sempre la strada più sicura, non avremo mai la possibilità di scoprire quanto possa essere avventurosa la vita e quanto possa essere eletrizzante una scarica di adrenalina. Chi non risika non rosika, ossia non c’è divertimento senza un pizzico di rischio.

Ciao Erasmus, Benvenuto Erasmus+

Stai pensando di fare un tirocinio all’estero? Bene, non poteva esserci un momento migliore, infatti proprio quest’anno il Lifelong Learning Program Erasmus è stato migliorato. Il nuovo programma si chiama ora Erasmus+. Diamo un’occhiata alle novità.

Che cosa è?

L’Erasmus è un programma europeo che offre borse di studio e sussidi per studenti e promuove la mobilità tra le università. La versione aggiornata, Erasmus+, non offre solo la possibilità di studiare e formarsi all’estero, ma anche l’opportunità di fare volontariato e di acquisire esperienza lavorativa. Erasmus+ è un grande progetto che associa I sette programmi attualmente attivi: Erasmus, Leonardo, Grundtvig, Comenius (che fanno parte del Lifelong Learning Program), e Edulink, Comenius, Alfa, Grundtvig, Tempus, Leonardo, Erasmus Mundus (che fanno parte invece dell’International Higher Education Program).

Perchè?
Erasmus+ vuole migliorare le competenze, modernizzare l’istruzione e offrire esperienze internazionali di tirocinio e lavoro. L’obiettivo principale, infatti, è quello di collegare il mondo dell’istruzione e il mondo del lavoro, aumentare le competenze e le esperienze lavorative in modo da aumentare le probabilità di trovare un lavoro. Questo aspetto è particolarmente rilevante per far fronte alla dura realtà che l’Europa sta affrontando da anni: 6 milioni di giovani europei sono disoccupati (in alcuni paesi la disoccupazione giovanile supera il 50%), e ci sono 2 milioni di posti liberi per la mancanza di competenze. Inoltre, ultima ma non meno importante, la possibilità di conoscere nuovi paesi, persone e culture contribuisce a risolvere iproblemi relativi alla diminuizionedelle iscrizioni universitarie.

Quali sono le novità?

1. Erasmus+ non offre l’opportunità di fare un tirocinio all’estero solo agli studenti che sono ancora iscritti all’università, ma anche ai neo laureati (fino a 12 mesi dopo la laurea).
2. Ognuno ha diritto a 12 mesi di Erasmus all’estero. Quindi se hai già beneficiato di una borsa di studio Erasmus per meno di 12 mesi, puoi partire nuovamente per un altro Erasmus! Per esempio, se sei stato in Erasmus per 3 mesi, puoi fare richiesta per altri 9 mesi.
3. Le borse, che vanno da 430 a 480 €, sono organizzate secondo un triplice sistema a seconda del costo della vita dei paesi ospitanti.
4. Inoltre, tra tutti i settori di studio viene introdotto anche lo sport. Il nuovo Erasmus+ supporta progetti sportivi e affronta problemi come il doping, il razzismo, la violenza e le competizioni truccate.

Numeri maggiori
Erasmus+ non migliora solo dal punto di vista delle procedure, ma anche nei numeri. Prima di tutto, il budget supera i 14,7 miliardi di euro, ossia il 40% in più , a dimostrazione dell’impegno e della volontà dell’Unione Europea di investire sempre più risorse in questo settore. Inoltre il numero delle borse si è quasi duplicato.Negli ultimi sette anni l’Erasmus ha permesso a 2,5 studenti europei di partire, oggi l’obiettivo di Erasmus+ è quello di offrire la stessa opportunità a più di 4 milioni di studenti. Il numero delle istituzioni e delle organizzazioni coinvolte in questa iniziativa`è 125.000

Dove?
I paesi interessati sono:
– Stati membri dell’Unione Europea;
– altri paesi europei che non sono membri dell’Unione Europea, come Norvegia, Svizzera, Islanda, Liechtenstein, Macedonia e Turchia;
-paesi come Russia, Europa dell’est, paesi dell’area mediterranea (Tunisia e Marocco per esempio) per un numero limitato di progetti.

Requisiti
I requisiti sono sempre elencati nei regolamenti delle istituzioni per cui fai domanda e potrebbero cambiare a seconda dell’istituzione ospitante. Assicurati essere sempre informato!

Dunque, Erasmus+ rappresenta sempre più una grande opportunità per vivere un’esperienza in un ambiente internazionale, che si tratti di istruzione, di sport, di tirocinio o di volontariato. Erasmus+ offre più possibilità, norme di finanziamento più semplici e facili, borse di studio più giuste ed appropriate. Non perdere questa occasione!